Tra tutti i fattori ambientali che influenzano la longevità della carta, l'umidità relativa e la luce sono i due agenti più pervasivi negli ambienti domestici. A differenza degli insetti o degli incidenti fisici, agiscono in modo continuo e silenzioso, producendo danni che diventano evidenti solo dopo anni di esposizione. In Italia, il clima variabile da regione a regione — con umidità elevata nelle pianure padane e nei litorali, e con forte irraggiamento solare nelle regioni meridionali — rende questo problema particolarmente rilevante.
Umidità relativa: meccanismi di danno
L'umidità relativa (UR) esprime la quantità di vapore acqueo presente nell'aria in rapporto alla quantità massima che l'aria può contenere a una data temperatura. Un valore del 100% indica saturazione (condensa). La carta è un materiale igroscopico: assorbe e cede vapore acqueo in funzione dell'umidità ambiente, modificando le proprie dimensioni fisiche.
Effetti dell'umidità elevata
Con UR costantemente superiore al 65%, la carta assorbe acqua in eccesso. Le conseguenze principali sono:
- Ondulazione e deformazione: le fibre di cellulosa si gonfiano in modo disomogeneo, producendo onde e pieghe permanenti. I fogli a stampa tipografica si deformano più rapidamente di quelli scritti a mano, perché gli inchiostri tipografici interagiscono con l'acqua in modo diverso.
- Proliferazione di muffe: la maggior parte dei funghi che attaccano la carta inizia a svilupparsi a UR superiore al 65-70%, con temperature tra 20°C e 30°C. Le spore sono onnipresenti nell'aria domestica; l'umidità è il fattore limitante alla loro crescita. Le muffe producono enzimi che scindono la cellulosa e acidi organici che abbassano il pH della carta.
- Idrolisi dell'acido: la carta già acida (v. sopra) accelera drasticamente la propria degradazione in presenza di umidità. L'acqua agisce come catalizzatore nelle reazioni di idrolisi della cellulosa.
- Corrosione degli inchiostri: gli inchiostri ferrosi (inchiostro ferro-gallico, usato per secoli nella scrittura manoscritta) subiscono una corrosione ossidata in ambienti umidi, letteralmente mangiando la carta intorno alle scritte.
Effetti dell'umidità bassa
Con UR inferiore al 35-40%, i materiali cartacei cedono umidità all'ambiente e si essiccano. Le conseguenze sono:
- Fragilità delle fibre: la cellulosa disidratata diventa fragile e si spezza al minimo stress meccanico. Questo fenomeno è particolarmente critico per le carte storiche.
- Distacco delle colle: le colle a base di amido utilizzate nelle rilegature si contraggono, causando il distacco delle segnature dalle copertine.
- Crepe nelle legature in pelle: il cuoio privo di umidità si incrina sulle cerniere e sui bordi.
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Monitoraggio dell'umidità in casa
Il primo strumento per la gestione dell'umidità è la misura. Un igrometro digitale con sonda remota (disponibile a partire da pochi euro nei negozi di elettronica o ferramenta) consente di registrare l'umidità nel locale o nell'armadio dove sono conservati i materiali cartacei.
Le abitazioni italiane presentano variazioni stagionali significative:
- In estate, le abitazioni non climatizzate nelle pianure padane (Milano, Bologna, Venezia) raggiungono frequentemente UR superiori al 70% nelle ore notturne.
- In inverno, i sistemi di riscaldamento a radiatori abbassano l'UR interna a valori inferiori al 30-35% nelle abitazioni con serramenti ad alta tenuta.
- Nelle abitazioni litoranee (costa adriatica, tirrenica e ionica), l'UR è strutturalmente più elevata per la prossimità al mare.
Strumenti di controllo
In caso di umidità sistematicamente elevata, le opzioni disponibili per un uso domestico sono:
- Deumidificatori: i modelli compatti da 10-12 litri/giorno sono adatti a stanze di medie dimensioni (fino a 40 m²). Prevedono un contenitore dell'acqua raccolta da svuotare periodicamente o un tubo di scarico continuo. Il consumo energetico è nell'ordine di 250-400 W.
- Gel di silice: adatti a spazi chiusi (armadi, scatole archivio, vetrine). La capacità di assorbimento è limitata al volume del contenitore; richiedono rigenerazione periodica.
- Ventilazione controllata: in condizioni di umidità esterna più bassa di quella interna, l'apertura delle finestre nelle ore centrali del giorno favorisce lo scambio d'aria. In estate, nelle ore notturne, l'operazione è controproducente nelle zone con elevata umidità notturna.
Una regola pratica: se la finestra di un locale appanna leggermente nei mesi invernali, la parete interna è più fredda della temperatura di rugiada. In quel locale, la conservazione di materiali cartacei richiede misure aggiuntive di protezione.
Luce: radiazione visibile e ultravioletta
La luce solare diretta è la fonte più intensa di radiazione ultravioletta (UV, lunghezze d'onda 100-400 nm) negli ambienti domestici. La luce UV provoca la fotoossidazione dei componenti organici della carta e degli inchiostri attraverso due meccanismi principali:
Ingiallimento della carta
La lignina presente nella carta di bassa qualità contiene cromofori (gruppi chimici che assorbono luce visibile) che si formano per ossidazione fotochimica. Il risultato è l'ingiallimento progressivo. La carta prodotta con pasta meccanica (giornali, carta da stampa economica) è molto più suscettibile rispetto alla carta cotton-rag, che non contiene lignina.
Sbiadimento degli inchiostri e dei coloranti fotografici
Gli inchiostri colorati (usati nelle stampe a colori, nelle illustrazioni) e i coloranti delle fotografie cromogeniche assorbono selettivamente le radiazioni UV e visibili. La perdita di densità ottica dei coloranti è un processo irreversibile. Le stampe fotografiche esposte a luce diretta solare per anni mostrano colori sbiaditi e aree bianche dove i coloranti si sono completamente decomposti.
Luce artificiale
Le lampade a fluorescenza compatta (CFL) e i tubi fluorescenti emettono una quota di UV significativa. Le lampade LED moderne emettono generalmente meno UV, ma esistono differenze tra produttori. Per illuminare scaffali di libri antichi o stampe fotografiche, filtri UV in poliestere (applicabili sulle sorgenti luminose) riducono l'irradiazione senza alterare la percezione visiva.
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Strategie di protezione dalla luce
- Contenitori opachi: scatole archivio chiuse, cartelle e raccoglitori con copertina opaca proteggono completamente dalla luce i materiali contenuti. È la soluzione più semplice e più economica.
- Tende e veneziane: nelle stanze con scaffali aperti di libri o cornici di fotografie, tende o veneziane interne riducono l'irradiazione durante le ore di massima insolazione.
- Vetri UV-filtering: per fotografie in cornice con vetro, esistono cristalli e policarbonati con filtraggio UV integrato (indicati come "UV 99%" o "conservation glazing"). Riducono l'UV senza alterare significativamente la trasmissione del visibile.
- Posizione dello scaffale: un libro su uno scaffale in ombra permanente riceve una dose cumulativa di luce enormemente inferiore rispetto a uno esposto a una finestra orientata a ovest nelle ore pomeridiane.
Sbalzi di temperatura e umidità
Non è solo il valore assoluto di umidità o temperatura a causare danni, ma anche la velocità delle variazioni. Un ciclo umidità/asciugatura ripetuto (come quello che si verifica nelle abitazioni non climatizzate di montagna, con finestre aperte il giorno e ambiente chiuso la notte) produce tensioni meccaniche ripetute sulle fibre di cellulosa. Nel tempo, questo fenomeno causa microlesioni che si accumulano fino a produrre fratture visibili. Mantenere condizioni stabili, anche se non ideali, è spesso preferibile a oscillazioni ampie intorno a un valore medio ottimale.
Riferimenti tecnici
- ISO 11799:2003 — Condizioni ambientali per lo stoccaggio di documenti.
- ISO 18902 — Materiali d'archivio per fotografie: requisiti di compatibilità.
- ASHRAE 2015 Applications Handbook, Chapter 24 — Museums, Libraries, and Archives: standard di riferimento internazionale per le condizioni di conservazione (temperatura, UR, inquinanti).
- Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR), Roma — ente tecnico del Ministero della Cultura italiano per la ricerca applicata alla conservazione dei beni culturali.